Fremiti

3,99

Formato: Epub, Kindle

Autore: Alex Borio

Note sull’autore

COD: ISBN 978-88-6690-148-8 Categoria: Tag:

Descrizione

Frammenti di un discorso amoroso

Amparo Osorio, Blanca Luz Pullido, Ibet Cázares, Yanira Soundy, Waldina Mejía. Cinque sguardi sulla percezione del sentimento amoroso. Cinque poetesse che hanno declinato un’esperienza così universale e nel contempo così privata come l’amore, rivelandone una visione poliedrica. Amore interpretato come funzione unificante, che può manifestarsi come armonizzazione e comunione con l’altro da sé, trascendendo i limiti imposti dalla materia e diventando tramite fra realtà distinte, intersecandole e rinnovandole. Ma, anche, amore inteso come fenomeno destabilizzante, desiderio frustrato che contrasta e separa, che non riesce ad appagarsi e a superare incomunicabilità e differenze tanto profonde al punto da finirne risucchiato ed esaurito. Oppure amore ambiguo e controverso, in grado tanto di infondere vita quanto di cannibalizzarla. E ancora amore come ritualità, compiuta al ritmo di melodie arcane e reminiscenze letterarie. Amore insaziabile, che afferma e proclama la propria esistenza, che si inventa, articolandosi in autentico lessico famigliare e diventando un vero e proprio strumento eternizzatore della memoria. Emergono dalla lettura alcune particolari prospettive condivise delle autrici, che assurgono a filo conduttore fra le opere e legittima, quindi, la scelta di proporre questa miscellanea. Gli spunti caratterizzanti in questione sono: la trasformazione del sentimento e del corpo (in nome, in ricordo, in elemento della natura e in simbolo), l’incontro/scontro con l’altro, l’individualità che innanzi alla persona amata si smarrisce oppure rivendica e rigenera se stessa, e, infine, gli interstizi di senso nei quali l’amore nasce e assume svariate forme. Le sfumature percettive sono espresse attraverso una scrittura elegante ed evocativa, tramite eletto per narrare una passione trascinante e intensa, mai conciliante e completamente rasserenante: ulteriore peculiarità condivisa dalle poetesse, che ha indotto a sceglierne le poesie che, in misura maggiormente significativa, offrono uno sguardo su una realtà eterogenea ma coerente. Una raccolta in cui le singole sensibilità autoriali, voci significative della poesia ispanoamericana non ancora affermate nel nostro paese (ma che rinnovano e proseguono una tradizione letteraria consolidata, e quindi meritevoli e in grado di conquistare i lettori del nostro paese), dialogano in sintonia sul filo della ricercatezza e del gusto esprimendo la propria raffinata concezione stilistica: la struttura metrica improntata sul verso libero elude la riproposizione di schemi rigorosi in favore di una sostanziale irregolarità compositiva (salvo alcuni brani che assumono la valenza di una confessione o, talvolta, di uno sfogo: in tali circostanze la versificazione risulta formalmente compatta), risulta estremamente fluida, talvolta incalzante e talvolta meditativa, contraddistinta da rimandi lessicali interni che, seppur diffusi, conferiscono coerenza senza risultare ridondanti e invasivi. Le parole si susseguono modulando il ritmo del corpo, dei sensi, del paesaggio concreto e di quello dell’anima, spesso attraverso eleganti metafore. Grande importanza è attribuita alla parola connotativa, che realizza le virtualità del contesto, rende evocativi i versi e opera uno scarto fra il riferimento immediato e un livello di lettura profondo. Poesie concise sono seguite da altre maggiormente articolate e ariose, che dipingono quadri a volte vividi e concreti e a volte sfumati. Autentici brandelli della propria esistenza, manifestata apertamente o velata da codici privati. È infatti vivida l’impressione di scorrere lo sguardo su vere e proprie testimonianze del rispettivo vissuto, di personalità che traducono tematiche affini (o meglio, determinate prospettive condivise relativamente a un tema universale, comune a tutti) in esiti peculiari, rivelando, a seconda dei casi, un affrancamento più o meno accentuato rispetto al dato empirico. E dunque potremmo considerare proprio il grado di fisicità dell’emozione un ulteriore e peculiare elemento che caratterizza e accomuna gli scritti: fisicità negata, contrastata, sfumata in suggestioni e immagini che però, a loro volta, sono rielaborate mediante un simbolismo concreto (che rimanda a oggetti e azioni). Infatti, per quanto spesso assurto a simbolo, l’amore narrato è materico, metaforicamente acquisisce una sostanza comunque tangibile, che riconfigura lo scenario complessivo.

Alex Borio

INCIPIT

Una poesia di Ibet Cázares:

Mi cuerpo te observa

como luz desnuda de mis ojos,

y como luz me derramo

en la onda de tu espalda.

Tu espalda iluminada es un espejo:

te toco y tu cuerpo me prolonga.

En ti comienzo

y vuelvo a ti multiplicada,

por la vía incandescente de tus manos

vuelvo al centro de mi enigma.

Y el enigma se desnuda al fin,

-agua, sangre, muerte, sueño-

alumbrado por tu cuerpo que me mira.

* * *

Il mio corpo ti osserva

come luce denudata dei miei occhi.

E come luce mi spando

nella curva della tua schiena.

La tua schiena illuminata è uno specchio:

Ti tocco e il tuo corpo mi prolunga

In te ho inizio

e in te torno moltiplicata,

attraverso le tue mani ardenti

torno al cuore del mio enigma.

E l’enigma si denuda infine,

-acqua, sangue, morte, sogno-

Disvelato dal tuo corpo che mi osserva.

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