Gabbie per cani

4,99

Formato: Epub

Autore:Francesco Orrù

Note sull’autore

COD: ISBN: 978-88-5539-255-6 Categoria: Tag:

Descrizione

C’è chi preferisce essere fedele a qualcuno o a qualcosa e chi invece rifugge, cercando altre possibilità. Chi sceglie la gabbia e chi rincorre la libertà. Senza dimenticare chi cerca giustizia. Tutto si muove in fretta nella metropoli, bisogna saper cogliere l’attimo oppure si perde la corsa e forse anche la vita.

Chicago fine anni ’70. La mafia italiana si contende le strade della città mentre una determinata coppia di poliziotti cerca di decapitarne la testa colpendo i suoi boss più in vista e far crollare la rete di corruzione che si insinua nel corpo di polizia e nelle aule di tribunale.

Gabbie per cani è un cocktail d’azione, sesso e giochi di potere, da cui difficilmente riuscirete a separarvi. Preparatevi dunque allo squallore metropolitano, ai regolamenti di conti e alle avventure on the road, ma anche a imprevedibili amori che sbocciano e pregiudizi che crollano.

INCIPIT

I cani erano ancora nelle loro gabbie.

L’eccitazione era contagiosa.

Ogni cane la trasmetteva all’altro accanto.

La folla negli spalti aspettava con ansia che lo starter mettesse fine all’attesa.

Alcuni erano lì per divertirsi.

Altri per lavoro.

Altri ancora per sopravvivere.

Lo sparo risuonò come una liberazione.

Le porticine si sollevarono all’unisono.

I cani scattarono sfrenatamente, alla rincorsa l’uno dell’altro.

E di quel maledetto coniglio.

Alla prima curva c’era già un gruppetto di cinque, ben distanziato dagli inseguitori.

Quelli davanti sollevavano polvere e sabbia.

Quelli dietro respiravano polvere e sabbia.

Il favorito era Jumpin’ Jack.

Il padrone lo aveva chiamato così perché gli piacevano i Rolling Stones.

Non aveva aggiunto Flash, nel nome, per scaramanzia.

Finora sembrava avere funzionato.

In quell’ambiente, erano tutti maledettamente superstiziosi.

Jumpin’ Jack era veloce come un lampo.

Guidava il gruppo dei cinque davanti.

Gli occhi fissi sul dannato coniglietto di pezza.

Non era mai riuscito a prenderlo.

Nonostante arrivasse sempre prima degli altri.

Anche oggi quel fottuto coniglio andava più veloce di lui.

Si sentiva bene oggi, Jumpin’ Jack.

Non lo sapeva, ma quelle iniezioni fatte la sera prima gli davano la carica per essere sempre il più veloce.

Il coniglietto davanti lo stava distanziando.

Accelerò ancora, ma quel maledetto era sempre lì, a qualche metro dal suo muso.

Se l’avesse preso l’avrebbe smembrato.

La rabbia e la frustrazione gli diedero un ulteriore impulso.

Eccolo, eccolo, sempre più vicino… no maledizione, si allontanava di nuovo.

Accelerò di più.

Sentì un fischio. Quel fischio.

Voleva dire che si doveva fermare.

Rallentò.

I cani dietro lo travolsero.

Gli passarono sopra, leggeri, eterei.

Come lui, sfioravano la terra.

Lo calpestarono solo per quel breve momento del contatto per la spinta in avanti.

Un millesimo di secondo.

Ma fu una sensazione dolorosa e amara.

Franato a terra, ingoiava terra e sabbia con rabbia e sorpresa.

Si rialzò frastornato e disorientato.

Si guardò attorno e vide che ormai il coniglio e i suoi inseguitori erano lontani.

Anche quelli lontani dal coniglio.

Fuori dalla sua portata.

Fanculo tutti, pensò.

Si diresse scodinzolando verso la palizzata.

Sentì di nuovo un fischio.

Era diverso dal primo: ma, anche in questo caso, sapeva cosa doveva fare.

Gli arbusti bassi, delimitanti la pista, erano invitanti.

Sollevò la zampetta e si concesse una pisciata liberatoria.

L’urina aveva un odore particolare, non sembrava roba naturale.

Ma lui che ne sapeva?

Lo trattavano bene solo perché rincorreva quel dannato coniglio.

E lui quello faceva.

Gli davano da mangiare roba buona, dormiva al caldo, c’era un tizio che lo lavava tutti i giorni.

Certo, quelle iniezioni reiterate non erano piacevoli.

Ma erano l’unica nota stonata della sua vita.

Anzi no, anche il fatto che non riusciva a prendere il maledetto coniglio.

Anche oggi era andata male, ma prima o poi lo avrebbe acchiappato, quel figlio di puttana.

 

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