Voce

5,99

Formato: Epub, Kindle

Autore: Elisabetta Bagli

Note sull’autore

COD: ISBN 978-88-6690-237-9 Categoria: Tag:

Descrizione

Con la seconda edizione della sua silloge Voce, Elisabetta Bagli riprende alcuni dei temi che le sono più cari e allarga ulteriormente il suo sguardo, tornando anche a osservare, con il suo modo di sentire viscerale, il mondo che le sta attorno. Affronta temi quali le radici, anche se la terra, in cui esse affondano, assume sapori diversi; le donne e la femminilità, raccordandosi a uno degli argomenti a lei più cari; la vita nelle sue molteplici sfumature e, immancabile, l’Amore. Un amore che coglie tutte le accezioni possibili: vissuto, negato, frustrato, passionale, finito e sognato.

Una raccolta poetica completa e intensa, che ripropone i versi raccolti in un periodo fresco nella poetica dell’autrice, arricchiti oggi da una sapiente dose di maturità stilistica e di maggiore introspezione personale.

Le poesie presentate, in versi liberi, sono tutte caratterizzate da uno stile ricercato e raffinato, ma senza mai diventare pesanti o nebulose. La vita è vita e se ne parla, per quanto in veste poetica, in modo diretto, toccando, come solo pochi autori sanno fare, l’anima del lettore. Conducendolo nei meandri dell’intimo, anche in anfratti mai visitati prima, attraverso la parola che scorre a volte placida, altre volte impetuosa.

Voce presenta una panoramica a 360° sull’esistenza e sulle situazioni quotidiane, viste, interpretate e descritte dall’occhio sensibile e dalla mano unica di una poetessa che è un astro nascente nel panorama poetico italiano e internazionale.

Andrea Leonelli

INCIPIT

Voce

Scorre lenta

l’acqua sotterranea.

Scava nelle rocce,

scivola lungo pareti dure,

cerca un alveo.

Vuole brillare al sole,

dissetare il mondo,

farsi amare da lui.

Fiume di vita

trova la sua strada,

esce allo scoperto,

scorre lungo le rive

di una terra fertile,

colorata come l’alba

di una primavera.

Lenta e fluttuante

la mia voce inconsapevole

ha continuato a scavare

profonda nella mia anima.

Imprigionata nelle mie debolezze

non riusciva a gridare

la sua forza, la mia vita.

Un gioco, una sfida raccolta.

I miei sentimenti formano parole.

La mia voce sotterranea,

mossa da un nuovo impeto,

con vigore,

si rivela a tutti.

2 recensioni per Voce

  1. Marina A

    Vita: Entusiasmo e dolore recensione di Marina Atzori

    La Poesia possiede un universo di sensazioni che spesso vengono espresse tramite le parole. Elisabetta Bagli da una voce ai sentimenti, unica e profonda. Ebbene devo dire che leggendo questa silloge si è scatenato il terremoto dei sensi. Uso consapevolmente un elemento forte ed eclatante per descrivere le mie percezioni; questa calamità esplode quando la terra inizia a tremare. Ho avuto come l’impressione che l’autrice volesse trascinarmi in un vortice fatto di involucri, traballanti scossi, in cui emerge l’anima impaurita, sgretolata. Non vi sono lanterne a guidarvi in questo viaggio quasi ultraterreno. L’unica luce è il verbo. La parola scritta si traveste, si mimetizza, diviene quasi camaleontica, e si rimane inesorabilmente rapiti da quella che oltre ad essere Poesia diviene suono e quindi anche musica. Resto infatti in balia di tonalità alte, basse e anche mute come il silenzio espresso in questa splendida silloge. Elisabetta Bagli si improvvisa direttore d’orchestra di spartiti che sanno di magia. Così scrive e ci spiega cosa significa esternare attraverso l’arte della scrittura: “Scrivere anche quando non vuoi, anche quando hai paura di perdere per sempre chi non vuoi perdere… Non scrivere più è morire dentro… oppure “Sono un libro mai finito…”
    Queste per la scrittrice sono le intenzioni della vita: proseguire nel nostro percorso per poi rimanere sospesi come un manoscritto incompiuto. Tali versi racchiudono la forza incontrollata di una mano che elabora pensieri per chi nutre il desiderio di leggere qualcosa che lo riguardi da molto vicino. A mio avviso è senz’altro uno dei passaggi più significativi in cui il lettore può avvicinarsi ad un mondo simile al suo.
    Una Poesia che raggiunge soprattutto le profondità degli abissi dell’animo femminile, mi ritrovo coinvolta, affascinata dalla semplicità attraverso la quale l’autrice riesce a commuovermi, a scuotermi, ad entrare e toccare le corde più sensibili mentre faccio scorrere piano la lettura dei versi..
    Cito testualmente alcuni dei momenti catartici che mi hanno colpita. Qui non si nasconde la sensibilità, si gioca con i suoni, i nervi sono scoperti, e le ferite bruciano tra queste poche righe. Da Voce: “scorre lenta l’acqua sotterranea imprigionata nelle mie debolezze…”
    E poi in due parole affiora il significato di ciò che ci crea tormento, di quanto si possa gioire, per poi dover inevitabilmente soffrire: “La vita è entusiasmo e dolore” Quindi si procede scoprendo ancor meglio la vera intenzione di questa raccolta, in “Limiti”: “con versi semplici canto la mia vita”. L’autrice vuole parlare di concetti della vita quotidiana, questa è la novità, lo fa investendo parte del suo percorso, raccontando la nascita e l’amore, ma non solo raccontando le donne e il loro moto perpetuo intorno a qualsiasi cosa. In “Ciclicità” scrive: “mani e piedi stanchi i occhi e bocche dolci di donne resistenti che combattono ogni giorno per la loro identità.” C’è voglia di riscatto da parte dell’universo femminile, l’autrice se ne fa portavoce elencandone fatiche e fragilità, lo fa in alcuni punti, con estrema delicatezza e dolcezza, non senza fermezza e determinazione, definendo le donne “FORZA DELLA NATURA”. Inoltre leggo tra le righe un forte desiderio di esprimersi per donare, donare qualcosa di speciale che difficilmente si può scordare: purezza e generosità. Tuttavia la Poetessa Bagli non poteva esimersi da una dedica emozionante al “Nulla”, che già a pronunciarlo fa mettere le ali ai piedi per fuggirvi il più distante possibile. Vediamo cosa scrive di questo niente. Leggete e poi ditemi voi: “Sei nulla come la polvere di un pesce di creta che cade a terra”. Quella appena descritta risulta un’immagine legata in maniera inscindibile al suono del dolore. Gira vorticosamente il rumore della Poesia in questa silloge, sfiorando e schizzando acqua di un fiume emotivo unico, ruota come farebbero le pale di un mulino tra i bisticci del vento. Per concludere, Elisabetta scrive della luna, del cielo, e poi lui: il vento complice della maturità di una rosa selvatica. Non aggiungo altro, in fondo custodisco gelosamente una lettura profondamente viva, che mi ha riempito il cuore. Complimenti all’autrice per essere riuscita a varcare la soglia dell’anima in punta di piedi.

  2. Andrea L

    Ho riletto e riletto ancora e ancora di nuovo “Voce” e l’ho trovato straordinario. Ho letto tutto di questa poetessa ormai internazionale e che seguo con molto piacere. Ho trovato la sua voce pura, mai artificiale, neanche manieristica. Lo stile è distintivo e riconoscibile dall’inizio alla fine, nonostante la varietà di tematiche affrontate. Le poesie sono mi hanno parlato dritto al cuore, proprio come una “Rosso sangue” e “Il silenzio è notte” forse perché più cupe e più aderenti ai miei gusti, ma a leggere “Garbatella” è come calarsi nel quartiere e viverne le vie e le vite… Brava!
    Come non menzionare inoltre “Amore e Psiche” che ti fa provare i sentimenti che vivono eternamente le due statue.
    Rispetto alla prima edizione, l’aggiunta di sezioni nuove, soprattutto quella sulle donne arricchisce il valore culturale e etico della silloge.
    Un libro che amerete e con cui proverete sensazioni decisamente intense. Da leggere assolutamente!

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