Tre racconti per ricordare

4,99

Formato: Epub, Kindle

Autore: Titti Mondo

Note sull’autore

COD: ISBN: 978-88-5539-111-5 Categoria: Tag:

Descrizione

Tre racconti per ricordare: perché ricordare è importante, e non basta ciò che troviamo nei libri di storia, è bene ascoltare anche i testimoni di un passato recente e terribile, perché mai più accadano atrocità come quelle perpetrate nei campi di concentramento, o si affermino concetti senza alcun fondamento scientifico, come quello di “razza pura”, che ha portato prima a leggi ingiuste e poco dopo a uccisioni di massa.

Il 27 gennaio, “Giorno della Memoria”, sottolinea l’importanza del ricordo e della condanna di quanto è accaduto, ma è essenziale che i ragazzi di oggi comprendano il pericolo che sta sempre in agguato: qualcuno che ci convinca che vicino a noi vive un nemico da odiare e da annientare.

Conoscere e ricordare, perché non accada mai più.

Quest’opera è dedicata ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni.

INCIPIT

IL MESSAGGIO IN BOTTIGLIA

(Storia di Yo-Yo)

 

 

Cari bambini, il Libro Parlante di Montefelice è tornato!

Per chi non avesse letto le mie prime Fiabe, io sono il libro che vive nella Biblioteca di questo bellissimo paesino, posto su una collina di queste terre.

Sono qui per raccontarvi una nuova fiaba dai contorni un po’ cupi, ma come sempre il finale sarà per voi una sorpresa.

Tutto ebbe inizio in una fredda e nebbiosa giornata dei primi di Gennaio…

“Buon giorno a tutti! Mamma mia che freddo e che nebbia!”, disse la Bibliotecaria entrando.

“Ciao Rita! Hai ragione, fa davvero molto freddo!”, rispose il collega Matteo.

“Tutto bene? Ci sono novità?”

“Sì, tutto a posto. Guarda sul tuo tavolo, c’è una busta, fai attenzione, mi hanno detto che è fragile.”

“Grazie, ora guardo, sai chi può averla lasciata?”

Matteo riprese: “È passato quel Signore molto anziano dagli occhi tanto tristi. Ha detto che tornerà da te nei prossimi giorni.”

“Grazie, ora vedo cosa contiene.”

Rita, un po’ emozionata, aprì il sacchetto… Sapete cosa c’era dentro?

Una bottiglia con un tappo di sughero, nel cui interno si notava un foglio arrotolato. La carta era ingiallita e Rita si domandò cosa significasse questa storia; stava per aprire la bottiglia, quando il telefono squillò:

Drin, drin, driinn…

“Buon giorno, Biblioteca!”, rispose Rita, sollevando il ricevitore.

“Buon giorno cara, ha trovato il sacchetto?”, disse una voce stanca.

“Sì, ma scusi, chi parla?”, incalzò la donna.

“Sono Yo-Yo”, rispose l’anziano Signore.

“Abbia pazienza, temo di non aver capito il suo nome!”

“Ha ragione, posso passare da Lei, diciamo venerdì prossimo, verso le 10.30?”, propose il simpatico vecchietto.

“Aspetti che controllo di non avere altri appuntamenti… Perfetto, venga, la aspetto!”, concluse la Responsabile.

Rita decise di rimandare l’apertura della bottiglia, avendo molto da fare ed avendo già accumulato un bel ritardo sulla tabella di marcia del mattino.

Il tempo trascorse e si arrivò al venerdì, il giorno in cui il Signor Yo-Yo si doveva presentare da Rita.

Si fecero le 11.00 e si arrivò a mezzogiorno, senza che il misterioso Signore si facesse vedere.

Rita, un po’ delusa, fu presa dai suoi soliti impegni e problemi di lavoro quotidiani; nei giorni seguenti, si dimenticò di tutta quella strana faccenda.