Scegli di essere schifosamente felice

4,99

Formato: Epub, Kindle

Autore: Maria Stella Capone

Note sull’autore

COD: ISBN: 978-88-5539-180-1 Categoria: Tag:

Descrizione

Questo è il diario di Maria Stella, la mamma di Francesca, sottratta all’affetto dei suoi cari e alla sua irrefrenabile voglia di vivere da un tumore a soli 28 anni. Coloro che muoiono, però, non sono degli assenti, sono degli invisibili e la morte, secondo il pensiero buddista, è soltanto il punto di partenza verso una prossima esistenza, non spezza i legami d’amore. Se non fosse così, la vita stessa non avrebbe alcun senso.

Le persone che hanno conosciuto Francesca e le hanno voluto bene possono riconoscere i segni della sua presenza, ascoltarla attraverso il loro cuore. Lei c’era e continua a esserci, come energia pura d’amore, a dialogare e sostenere ogni giorno i suoi cari, a mandare loro dei segni, dei messaggi. Francesca è nell’aria: è profumo, essenza… e mancanza. Chi l’ha amata, i genitori, il fratello, tanti amici devono imparare a vivere senza vederla fisicamente, ma questo non equivale a dimenticarla o a smettere di amarla, perché la vita e l’amore sono più di quello che possiamo vedere con gli occhi e toccare con le mani.

INCIPIT

“Ricorda sempre, la vita ha una sola cosa certa: la morte. Può arrivare in qualsiasi momento e in qualunque modo. Per questo motivo l’unica cosa che possiamo fare è andare a dormire con la consapevolezza di aver fatto il nostro meglio oggi. Tutto il resto è mutevole e impermanente. Non esistono sogni impossibili, ma solo la mancanza di coraggio a spingerci oltre le nostre paure. Siamo tutti perfettamente dotati, ognuno di noi è un universo di qualità, capacità ed è sorprendentemente perfetto. Possiamo smussare, trasformare parti di noi che non ci piacciono, ma dobbiamo ricordarci di dare valore e usare spesso tutte le parti di noi che ci piacciono. Quando ci sono pensieri negativi rispetto a una situazione, possiamo sceglierne uno che ci sembra irreale perché magari è positivo e decidere di dare ragione solo a quello. È un allenamento: la vita è un allenamento continuo. Siamo sempre noi a scegliere da che parte stare. Scegli di essere schifosamente felice.

Abbiamo trovato queste tue parole scritte e le abbiamo riportate, non soltanto su Facebook, perché tutti potessero leggerle. Zia Monica le ha fatte tradurre in giapponese e le ha stampate su foglio A4 insieme alla tua foto, quella con i cerchi rossi sulle guance, e ce ne ha regalato un foglio per uno a Natale. La tua amica Veronica si è tatuata sulla pelle la frase più saliente: scegli di essere schifosamente felice. La tua amica Nicoletta, invece, ne ha fatto la sua ragione di vita. In tanti continuano a pubblicarle su Facebook come un mantra da rileggere quando se ne ha più bisogno.

Perché tu, forse, hai smesso di essere tra noi ma hai iniziato a essere in noi, in tutti i cuori di quelle persone che non ti dimenticheranno mai.

Passiamo la nostra vita a cercare la felicità, a volte siamo convinti di poterla trovare in altri luoghi, come fosse un oggetto da cercare sempre più lontano da dove siamo in quel momento. A volte, dopo aver attraversato un grande lutto, pensiamo non ci sia più concesso di tornare a sorridere, è come se ci sentissimo in colpa di poter tornare a essere felici. Ci rendiamo conto a fatica che la felicità è semplicemente uno stato d’animo che dovremmo imparare a portarci dentro. Come una grande valigia dovremmo riempire il nostro profondo io prima di tutto con noi stessi, poi con tutti i ricordi e le persone care, perché loro, che voi ci crediate o no, non ci abbandonano mai. Sta a noi, soltanto a noi, riuscire a non indurire il nostro cuore, lasciandolo libero di accogliere piccoli e grandi segni della loro presenza. Non dipenderà dall’intensità del dolore che avremo attraversato, ma dalla capacità di essere riusciti a trasformarlo senza farci annientare da esso, senza avergli permesso di diventare aridi, ciechi, indifferenti. Solo se saremo stati resilienti potremo essere pronti alla nuova vita che ci aspetta. Mi piace definirla “nuova” perché si riparte da zero, si impara a vivere nella loro assenza ma anche nella loro presenza. Sono sempre stata convinta che l’amore vada oltre i confini terreni, oltre ogni barriera, condizionamento e ostacolo che la vita materiale ci presenta. La perdita delle persone a noi care, siano essi un padre o un figlio non basta a risvegliare le nostre percezioni, ci vuole tutto l’amore che ci ha unito e che per sempre ci unirà in eterno. I nostri cari continueranno a mandarci il loro amore anche oltre i confini di questo spazio temporale in cui siamo costretti a rimanere, lo faranno sino al momento in cui anche noi potremo diventare essenza pura di quell’amore universale che regola ogni cosa. Sta soltanto a noi capire quanto siamo disposti ad aprirci a queste nuove percezioni. Forse, sarà più comodo credere che si tratti soltanto della nostra fantasia, eppure ci aggrapperemmo a qualsiasi cosa come a un gancio dal quale sorreggerci per non cadere nel vuoto più assoluto della loro perdita. Ci chiuderemo nel dolore, perché questo è l’unico modo che ci hanno insegnato per superarlo, ci chiuderemo nei nostri silenzi, nelle nostre stanze, perché nessuno mai è, e sarà in grado di comprendere, di comprenderci. Ci sentiremo in colpa di essere vivi, di essere sopravvissuti al nostro dolore, di essere ancora felici. Sarà molto difficile capire che la nostra felicità dipenderà soltanto da noi, da quanto saremo capaci di capire che essa è nascosta nelle piccole cose, nei gesti, nei rituali quotidiani, nei ricordi, che essa c’è anche quando tutto quello che stiamo vivendo è troppo difficile.

Francesca Voi: “La vita è una sola ed è questo il momento per essere felici. Ma non di quella felicità che ti sfugge velocemente, quella che ti senti adesso e poi non c’è più. La felicità assoluta, quella che vi fa ridere nonostante tutto. Troppo spesso le sofferenze ci schiacciano, ma dobbiamo imparare a farle diventare dei trampolini di lancio. Fidatevi di me quando dico che lo sono davvero. Sforzatevi tutti i giorni di superare i vostri limiti e le vostre paure, perché questi stessi limiti e queste stesse paure vi si ritorceranno sempre contro finché non avrete il coraggio di abbatterli. Ma soprattutto abbiate fiducia nelle vostre esistenze. Qualunque cosa stiate affrontando, la potete superare.”

Valentina P: Francesca Voi queste tue parole sono scolpite in maniera indelebile nel mio animo. Mi impegno ogni giorno a metterle in pratica. Come mi dicesti tu, la felicità è una scelta, e io scelgo di essere schifosamente felice ogni mattina, nonostante le mie paure e i miei limiti. Perché sono forte, sono una potenza della natura e posso superare qualunque cosa. Abbiamo infinite possibilità di crescita e io ho deciso di sfruttarle fino in fondo, per essere ogni giorno la versione migliore di me stessa.

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