Ogni giorno, le emozioni…

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Formato: Epub, Kindle

Autore: Giorgio Astolfi

Note sull’autore

COD: ISBN 978-88-6690-072-6 Categoria: Tag:

Descrizione

L’amore felice e l’amore infelice, la paternità, l’addio al padre e alla madre, l’adolescenza e la scoperta del corpo, il fiume Po e il suo fascino che accompagna la stagione delle promesse, le città e i luoghi che catturano l’anima, il calcio e l’amicizia, i poeti, gli scrittori e i pittori che accordano i sogni e insegnano la Bellezza, la fuga dalla realtà e la liberazione di quella che alberga tenue e sopita nell’anima, le inquietudini degli enigmi dell’esistenza, sono le emozioni di una vita. Sono il percorso di una vita e la meraviglia della quotidianità, dei suoi riti immutabili e sempre nuovi. Giorno per giorno si percorrono sentieri diversi che offrono emozioni, che le colorano degli splendori della natura, della sua incantevole bellezza espressa in momenti pieni di luci e colori, pieni di moti del cuore, pieni d’amore per tutto ciò che ci sta attorno e ci accompagna. La vita è un flusso continuo di emozioni che scorrono dentro ogni essere umano. Ogni attimo è un’esperienza nuova che completa il mosaico del nostro stare sulla terra. Anche quando il dolore e l’amarezza feriscono.

INCIPIT

Amor, ch’a nullo amato amar perdona.

 

Amor, ch’a nullo amato amar perdona.

Amore che m’insegnasti l’amore.

Amore che hai occhi di grano maturo.

Amore che risplendi tra gigli e rose.

La luce del tuo sguardo, la porta dell’infinito,

il tocco delle tue labbra, il dono del mondo,

il colore della tua pelle, il suo abito più bello,

la grazia del tuo abbraccio, il suo bacio.

Amor, ch’a nullo amato amar perdona

è la meraviglia della tua esistenza

è la dolcezza del tuo viso.

Sei tu il gioco seducente della vita

sei tu il respiro della mia anima

Amor, ch’a nullo amato amar perdona.

Ricordo

In ogni notte d’estate

in ogni notte infinita

in ogni notte della vita

rincorro

un ricordo che mai si spegne.

Oh!

la musica si tingeva di luna

vagava tra le brezze

teneva per mano i sogni

di languide coppie

che mimavano l’amore

sotto una stanca luce

e celebrava

un viso

due occhi

un corpo

deliziosi fregi delle notti d’estate

delle notti infinite

delle notti della vita

quando i tuoi flebili sussurri scivolavano

tra soffocati rumori

e strozzate note

e si perdevano nel candido fruscio di lune

mai paghe di addolcire emozioni d’amore

ora immobili nell’oscurità

dei sotterranei del nulla

dove da sempre ti cerco.

Estate

Colori colori colori

clamori di luce fermano il tempo,

nelle limpide notti dormono

in una gabbia d’argento

sospesa tra sogno e realtà,

velati dal lieve respiro

del mondo sopito nell’incanto

di lune radiose

rivelatrici

di ogni angolo,

di ogni abbraccio,

di ogni desiderio,

di ogni amore,

di ogni emozione,

di ogni sogno.

Canicola in città

 

Immobile,

la luce

soffoca il pensiero.

Fragili voci

sperdute nella calura

sussurrano storie segrete

che m’accompagnano

il cammino

di  passi indifferenti

all’antico castello

che respira il mistero dell’ora:

forse nei silenziosi bisbigli d’argento

nell’acqua

il segreto del varco

per mondi dell’infinito

e del tempo immobile.

Bar del centro storico

Due figure vaghe, anonime, uscite

dal pennello di un Degas di passaggio,

sperdute tra sedie e tavoli antichi

di un bar ingiallito da una languida luce,

una di fronte all’altra, affidano al silenzio

parole dimenticate che la tenue fragranza

di candide tazzine svapora come la lontana

giovinezza consumata nell’ingenuo cammino

sul prato delle insaziabili illusioni

mai paghe di giocare con anime e cuori.

Confuso tra sguardi assenti e indifferenti,

il discreto andirivieni nel bar del centro storico.

Antiche mura di Ferrara

Malinconica e furtiva bellezza

chiusa nell’imponenza austera

di un’età sopita

prigioniera delle pietre

di queste antiche mura

custodi delle passioni che un poeta

invocò liberate dal sonno dei secoli (1)

mi entra dentro.

(1) G. D’Annunzio, “Ferrara”, in “Elettra” (“Le città del silenzio”)

Suonatori d’agosto in città

 

Note

di ogni paese

fanno sentire

i suonatori d’agosto in città.

La loro terra

raccontano

i suonatori d’agosto in città.

Sempre sorridono

i suonatori d’agosto in città.

Hanno occhi d’argento.

e con parole d’oro

cantano

una sola anima

alla città lusingata

colorata

stupita

rapita

sedotta dalle melodie

del mondo

dei suonatori d’agosto.

Stettino

Guglie e pinnacoli

fregi e volute bronzei

da bronzei tetti

protesi al cielo

in un clamore di luce nera.

Barcellona

In vie di cielo in terra

leziosa sinfonia

fastosa malia

di leggiadri palazzi.

Figueres (1)                                  A Salvador Dalì

 

Inebriarsi di colori

tuoi

giocare i giochi

tuoi

sognare i sogni

tuoi

sospirare i sospiri

tuoi

è viaggiare nella città della malia

dove aperto è ogni accesso

all’impossibile.

(1) Città  natale di Salvador Dalì in cui si trova il Teatro Museo Dali, inaugurato nel 1974.

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