Le ultime foglie

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Formato: Libro cartaceo, pag. 188

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Autore: Piera Rossotti Pogliano

Note sull’autore

COD: ISBN: 978-5539-476-5 Categoria: Tag:

Descrizione

Le ultime foglie, ovvero della felicità tra Natura e Poesia, raccoglie pagine intense che intrecciano memoria personale, riflessione civile e contemplazione della bellezza naturale. Attraverso il ritmo delle stagioni, i paesaggi dell’infanzia, i fiori e i boschi delle valli alpine, Lidia Castrini ci accompagna in un viaggio che è insieme intimo e universale: la ricerca di una felicità fatta di piccole cose, radicata nella terra e nello stupore. Ogni racconto diventa occasione per fermarsi e ascoltare la voce discreta della Natura, ma anche per interrogarsi sul nostro tempo: la guerra, le ferite ambientali, la pandemia, l’avidità di una società che dimentica i valori semplici e condivisi. Tra ricordi, incontri, citazioni poetiche e immagini evocative, si delinea il ritratto di un’anima “nomade”, sempre in cammino verso un luogo dell’anima dove custodire pace e bellezza. Un libro che invita a rallentare, a riscoprire la gratitudine e a restituire dignità al nostro rapporto con il mondo che ci circonda.

AL LETTORE

Questo non è un romanzo, non è un trattato di botanica, ma una serie di racconti, alcuni dei quali scaturiti nel periodo del Covid. Vi ho trasfuso in parole, immagini e poesia, oltre ai ricordi, pensieri, riflessioni, constatazioni, a volte amari, su ciò che madre Natura mi ha offerto sotto ogni forma e colore. Ricordi sempre vivi, vivaci, carichi di rimpianto per un mondo fatto di cose semplici e genuine, ma istruttive, ricche di sentimento e gioia, capaci di emozionarci e stupirci.

Le stagioni meteorologiche si susseguono incessantemente e ritornano ogni anno. Le stagioni dell’uomo hanno un ciclo più breve e, giunta l’ultima, quando anche le poche foglie rimaste stanno per cadere, ci si interroga con maggior angoscia su quale tipo di futuro si prepari per il Pianeta, in particolare dopo le ultime parole dei potenti del mondo.

Con questi versi

“Queste foglie che se ne vanno come i nostri anni,

questi fiori che appassiscono come le nostre ore,

queste nubi che svaniscono come le nostre illusioni,

questa luce che si affievolisce come la nostra intelligenza,

questo sole che si raffredda come i nostri amori,

questi fiumi che gelano come la nostra vita

hanno rapporti segreti con i nostri destini”

 Chateaubriand sembra anticipare come questa meravigliosa passeggiata in una Natura ancora incantevole, ma sempre più oltraggiata e distrutta, da chi mira solo al profitto che se ne possa trarre, sia giunta al termine. Rifiorirà un’altra primavera aprendo i cuori alla speranza o no?

 Lidia Castrini

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