Descrizione
Tra argini, canneti, paesi sospesi e acque che custodiscono memorie antiche, Federica Simonetto compone un viaggio poetico nel cuore del Polesine. Inversamente alla foce è una raccolta attraversata dal respiro del Po, dalle nebbie della pianura e dalle voci silenziose di un mondo marginale ma profondamente vivo. Ogni poesia diventa approdo e attraversamento: paesaggi lagunari, giostrai, pescatori, mondine, barcaioli e figure leggendarie convivono in una lingua ricca, sensoriale e visionaria. Ne emerge una geografia dell’anima, dove la natura non è sfondo, ma presenza viva, capace di interrogare il tempo, la memoria e la fragilità umana. Un libro che scorre lento e profondo, come il fiume da cui nasce.
Inversamente alla foce
svincoliamo tra le briccole
nascosti e vestiti di terre basse
col profumo di salsedine e di brine
intrappolato tra i casoni
e cormorani coi petti bianchi
che si spostano a pelo dell’acqua,
la loro livrea linda scompare
tra i cespugli di salicornia.
Concerta la laguna immensa
e bonifica alcune isole a modo suo.
La costa ricuce e riluce
sbiancata dai legni
sovrapposti negli anni
sagome grottesche, alcove selvagge
che mi fanno sentire abusiva.
Allora chiudo gli occhi per rispetto
e il mio pensiero si accampa
nell’immensa solitudine.





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