Descrizione
Viviamo immersi nel rumore, convinti che ciò che possiamo vedere, possedere e controllare sia l’unica realtà possibile. Eppure, dietro l’apparente separazione delle nostre esistenze, potrebbe esistere un legame più profondo: un filo invisibile che unisce ogni essere umano agli altri, alla vita, a una Coscienza universale.
Giorgio Cantamutto conduce il lettore in un percorso che attraversa le gabbie dell’Ego, la paura della morte, il bisogno di possesso e l’illusione dell’isolamento, per approdare al silenzio, all’intuizione, all’empatia e alla riscoperta di una dimensione spirituale dell’esistenza.
Il filo invisibile è un invito a cambiare sguardo: a riconoscere, oltre la superficie delle cose, quella trama sottile che ci ricorda che nessuno è davvero un’isola e che ogni vita appartiene a un disegno più grande.
OLTRE L’ILLUSIONE DELL’IDENTITÀ
Questo non è un libro per tutti, anche se ricorda e descrive una dimensione che è costitutiva di tutti, ma che come tutti i va-lori costitutivi dell’umano richiede consapevolezza, cioè libertà decisionale messa in gioco.
È un libro per chi sa percepire e guardare oltre il confine del visibile, dell’individualità, e nutre in sé ciò che lo costituisce all’origine: una nostalgia infinita della luce che ci abita e che attende di sorgere dalla profondità del nostro Spirito.
È un libro per chi non ha paura delle domande importanti e ha il coraggio di abitare le risposte. Ricorda che siamo chiamati dalla Vita a un risveglio, o come dice Gesù nel vangelo di Giovanni, a rinascere dall’alto.
Il risveglio non è aggiungere qualcosa a ciò che siamo, ma avere l’onestà di lasciar cadere tutto ciò che abbiamo creduto di essere. “Il segreto della vita è morire prima di morire, e scoprire che non c’è morte”(Eckart Tolle); “Chi perde la sua vita la trova”, direbbe Gesù.
Questo scritto è un cammino di fiducia, speranza e amore, oggi più che mai necessario per la crescita, se non per la sopravvivenza stessa, della specie umana, che già possiede i mezzi e ha creato le condizioni per una sua possibile distruzione.
Entrare nella dimensione spirituale dell’esistenza significa diventare consapevoli di sé, della vita, e aprirsi all’azione della forza creatrice che continuamente ci alimenta e ci offre nuovi doni, possibilità di vita non ancora accolte ma che sono sempre lì, a portata di mano per essere recuperate. Ma non c’è accoglien-za senza ascolto, e non c’è ascolto senza il silenzio interiore.
Senza timore di esagerare, definirei questo testo dell’amico Giorgio “Linee di mistica per l’oggi”. La mistica, quella autentica di ogni tempo e luogo, vuole risvegliarci alla nostra vera natura, che è libera dalla nascita e dalla morte. In tutte le religioni il cammino della vita viene descritto non come un cercare, ma un lasciarsi trovare. Noi non siamo i cercatori, siamo i cercati. Il cammino nel tempo ci è offerto per arrivare a casa di noi stessi, della nostra essenza più profonda. Chi vive l’esperienza spiri-tuale sa che il fondamento del mondo non è materiale ma spiri-tuale (L’amor che move il sole e l’altre stelle”, Canto XXXIII,v.145, Paradiso di Dante), e sa che tutte le religioni sono soltanto interpretazioni che indicano tutte quest’unica espe-rienza. “Anche il cristianesimo del terzo millennio o sarà mistico, o semplicemente non sarà” (K.Rahner).
Grazie, Giorgio, per questa tua testimonianza, e anche per la chiarezza espositiva, pregio non da poco e mai scontato.
6 Agosto 2026 (Festa della Trasfigurazione/Illuminazione di Gesù sul monte Tabor).
Padre Ernesto Vavassori





Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.