Descrizione
Nel cielo che “si frammenta prima di diventare cielo” Giorgio Bonino cerca un varco tra quotidiano e infinito. Versi brevi, luminosi, attraversati da acqua, vento, colline e notti di lampioni: paesaggi di Sangano e del Truc del Serù, mare e lago, che diventano memoria, lutto e gratitudine. Dedicata a Laura Prunotto, compagna di vita e presenza ancora viva, la silloge alterna tenerezza e ferite del mondo – guerra, masse, indifferenza – fino a una fede discreta, ostinata, che rialza lo sguardo e fa “nuotare nei cieli”.
Il cielo sopra gli sguardi
Frazione di cielo,
evitata tempesta,
azzurro,
levo lo sguardo,
l’infinito,
e d’infinito si tinge il reale,
irraggiungibile meta,
quotidiana parzialità ..
racconto.
E di azzurro si frammenta il pensiero
prima di diventare cielo.





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