Chiudi la bocca

20,00

Formato: Libro cartaceo, pag. 308

SENZA SPESE DI SPEDIZIONE DA QUESTO SITO

Scegli “Aggiungi al carrello”

Autore: Eleonora Scali

Note sull’autore

COD: ISBN: 978-88-5539-450-5 Categorie: , Tag:

Descrizione

Tre giovani rampolli di alcune delle più facoltose famiglie di Boston vengono aggrediti sessualmente in sequenza ravvicinata, col medesimo schema ma senza un chiaro movente.
Il tenente Lucas Thompson dell’unità vittime speciali concentra l’indagine sugli unici elementi che accomunano i tre uomini: hanno frequentato tutti quanti l’università di Harvard, giocato nella stessa squadra di football e soggiornato a Eliot House, una delle residencial houses dell’ateneo.
Thompson si troverà a fronteggiare l’omertà di chi, ad Harvard, potrebbe dare una spiegazione a queste aggressioni e dovrà fare i conti con una relazione sentimentale travolgente e complicata che sboccia fra le pieghe di questa indagine.

INCIPIT

Adam fu svegliato da dolori laceranti. Era bocconi nel suo letto, completamente nudo. Fuori si era fatto giorno. Sentiva la gola incol- lata dal troppo alcol della sera precedente, nella testa una band di per- cussionisti incazzati e ogni muscolo gli doleva come se gli fosse pas- sato sopra un tir.
Puntò un gomito per rigirarsi, una fitta gli frustò il cervello. Restò bocconi per riprendere fiato mentre cercava di ricordare: la grandiosa festa per la campagna elettorale del padre, quell’incontro gradito e poi?
Evitando di far leva sul braccio dolorante, rotolò su se stesso e si sollevò a sedere. La fitta volò dal cervello all’inguine. «Ma che cazzo…» mormorò scorgendovi del sangue. Pene e testicoli parevano a posto, se ne accertò anche con le mani, tuttavia gli sembrava di avere il fuoco dentro. Osservò il resto del suo corpo. Il braccio che gli aveva fatto vedere le stelle era tumefatto. Ematomi rosso-violacei gli attraversavano il torace. La tibia della gamba sinistra era messa malissimo, forse fratturata.
Il panico gli serrò il collo come una corda. Adam richiuse gli occhi e cercò di pompare aria nei polmoni. Nel cervello aveva solo un ba- gaglio di ombre: aveva invitato quella tipa a casa, le aveva offerto un drink, si erano baciati sul divano, lei gli aveva sfilato la camicia e i pantaloni e si erano spostati in camera da letto.
Da quel punto in avanti la memoria dispensava solo gocce di sen- sazioni senza immagini: il peso della donna a cavalcioni su di lui, il calore dell’inguine di lei sul suo pube, la vista offuscata, il suono di parole, tante parole incomprensibili. Poi, una paura paralizzante e il senso di prigionia di una mosca ingabbiata in un barattolo.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Chiudi la bocca”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *