Appunti rosso magma

(26 recensioni dei clienti)

14,00

Formato: Libro cartaceo pag. 154

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Autore:Annabella Di Vita

Note sull’autore

 

 

COD: ISBN: 978-88-5539-201-3 Categorie: , Tag:

Descrizione

Tutte le strade arrivano su in paese o scendono verso il mare, ma dire che a Stromboli non si perde nessuno non è esatto, anche qui ti perdi se sei disposto a farlo. La cosa meravigliosa è che quest’isola riesce, in un modo o in un altro, a farti ritrovare. Così Sara, la protagonista di questa storia, 48 anni, un figlio adolescente, un marito forse troppo distratto, sbarca qui per scrivere articoli e per cercare se stessa. L’incontro con Claudio, affascinante vulcanologo, sarà l’occasione giusta?

Amalgamato alle emozioni, vere protagoniste del libro, il paesaggio profumato e aspro diventa simbolismo.

Prologo

 

 

Le vite accordate alle richieste del mondo sono spellate da ogni fantasia.

Sara

 

Stromboli, 10 giugno 2009

 

Esco in terrazza. Sulla collina di fronte c’è una luna, spezzata in due, che ha fretta di crescere e la scia luminosa di un aereo che fa uno strappo nel cielo.

Domani uscirà la prima edizione del mio libro, tu ci sei dentro tuo malgrado.

Non ci sentiamo da un pezzo. Forse ti scriverò una e-mail. Allegherò alcune pagine a caso.

Mi sono infilata in questa storia sgualcita che non posso indossare in pubblico. A pensarci, non è una storia, perché priva di trama. Episodi sporadici che per te sbiadiscono sul bagnasciuga e dentro me si conficcano come aguzzi frammenti di corallo.

Gli amici dicono: «Sembri rinata!»

Non ti devo alcun grazie per questo. Tu o chiunque altro rientrate in una strategica casualità.

In questa giornata piena di scompensi spacco un frutto di melograno e sgrano, uno a uno, i chicchi rosso rubino; ognuno è un ricordo succoso e trasparente del mio volerti a tutti i costi.

Oggi mi chiedo se, per te, sono stata una scorribanda mentale per evadere da una quotidianità ostinatamente pianificata, o una spassosa alternativa per aprire la cerniera senza aver voglia di fare pipì.

Perché non si può vivere una vita senza regole, accanto a quella standard, senza far male a qualcuno?

Se ci spostiamo da un luogo all’altro, con un traghetto, senza che questo sconvolga il mare, perché il mio viaggio tra te e lui è sempre in burrasca?

Ogni abbraccio, tra noi, è incompatibile con i nostri punti fermi. Sbanda nei tornanti di un apparente equilibrio. Scaraventa oltre il guardrail ciò che sembrava definito e ferisce. Scegliere di opporsi è difficile, lasciare che accada è da stupidi.

 

 

 

Palermo, 9 giugno 2004 (Cinque anni prima)

 

«Allora, domani parti e mi lasci sola a Palermo per tutta l’estate?» sbuffa Cristina imbronciata. Per assicurarsi che starò bene mi convince a seguirla da una chiromante che definisce eccezionale.

Non credo alle anticipazioni sul futuro, però c’è sempre un po’ di curiosità.

La gitana, mento appuntito, naso sottile. Le sue pupille, due trivelle prive di luce, scavano nel mio avvenire. Cosparge il palmo della mia mano di polvere marrone, la rimescola con i polpastrelli delle dita ossute. Esamina attentamente le linee della vita che in troppi punti quasi s’interrompono infiacchite dalle attese. Poi proseguono e diventano nuovamente marcate, forti di rabbia e di entusiasmo, rinvigorite dal bisogno di esistere ancora. Attendo ansiosa, ma infastidita da questa invasione nel mio privato. Comincio a pentirmi aspettando il responso. Lei non solleva mai la testa, neanche quando inizia a parlare e predice: «Vedo fiammelle scintillarti negli occhi. Tanto fuoco arderà dentro e vicino a te. Confonderai fuochi fatui e falò d’estate. Questo c’è nel tuo futuro».

Aveva chiuso la mia mano a pugno, con la sua, e ora tendeva verso me l’altra mano aspettando il compenso per lo sforzo compiuto.

Le pago la somma pattuita.

Lei ringrazia, abbassa la fronte e afferra impaziente due lembi dell’ampia gonna che le arriva ai piedi. Questo gesto la direziona verso un luogo che, sicuramente, l’aspetta perché è molto decisa quando si allontana.

Mi giro delusa verso Cristina: «Scusa, che voleva dire?»

«Qualsiasi cosa sia, ti assicuro si avvererà, ha indovinato il futuro a tutte noi. Entro sette mesi, al massimo da oggi, ci sarà il cambiamento che lei ti ha predetto.»

«Sì Cris, cerca di essere un po’ razionale, cosa hai capito di quello che ha detto? Cosa dovrei aspettarmi? Fiammelle, fuochi e magari un’eruzione? Sarà l’eritema che mi viene a ogni cambio stagione?»

Cristina fa spallucce: «Non essere prevenuta, aspetta. Se non succede niente ti darò indietro i cinquanta euro che le hai dato.»

«Dai, smettila, cerca invece di organizzarti per raggiungermi ad agosto.»

 

Stromboli, 10 giugno 2004

 

Ancora due pennellate di blu oltremare e un marinaio dell’aliscafo griderà: «Ultima fermata! Stromboli!»

Le casette bianche, a forma di cubo, sembrano costruzioni giocattolo lasciate cadere, sulla pietra lavica, da un gigante bambino.

Ancora adesso, dopo tanti anni dal mio primo sbarco, questo posto continua a stregarmi.

Mi dirigo alla pensione dove ho prenotato. La mia camera, per errore, è stata data a un’altra persona. A giugno è già difficile trovare posti per dormire, l’unica possibilità un bed and breakfast distante dal mare e comunque vicino al centro di osservazione vulcanologica.

Ore 15.00. Trentotto gradi all’ombra, la strada è in salita, le ruote del mio trolley shuttle s’imbizzarriscono fra le scanalature del pavé.

Dal nulla si materializza, come birra gelata sul bancone del bar, un cancelletto con la scritta I gatti al chiaro di luna.

Non vedo la reception, mi guardo intorno. Sbuffo. I monolocali sembrano tutti occupati. Da una scala scende un uomo di statura media, ha i capelli cortissimi e brizzolati.

«Buongiorno, sto cercando una camera, posso chiedere a lei?»

Ha occhiali scurissimi, con l’indice li fa scivolare sulla punta del naso:

«Non a me, non posso ospitarla nella mia singola» risponde radiografandomi con due fari blu ghiaccio.

Gli punto contro il mio sguardo lupara e il suo tono di voce s’incivilisce: «Dovrebbe chiedere alla signora Maria, la trova in veranda». Corruga la fronte spaziosa. «Mi sembra comunque difficile, c’è un convegno sullo Stromboli in questi giorni.»

“Lo so – vorrei dirgli – sono qui proprio per questo.” Ma perché informarlo dei miei programmi?

Richiamata dalle nostre voci, la signora Maria non tarda ad arrivare. Mi viene incontro finendo di asciugarsi le dita grassottelle sul grembiule: «Mi scusi – dice accogliendo le mie mani fra le sue – stavo trafficando in cucina, posso fare qualcosa per lei?»

Ha un sorriso aperto e un viso rubicondo e simpatico.

Le spiego l’accaduto.

«Allora siamo fortunate. Ho appena avuto una disdetta, l’accompagno al primo piano per mostrarle la sistemazione.»

La stanza è accogliente, c’è una terrazza con tantissime piante e una vista sul mare impagabile.

«Per qualsiasi cosa – aggiunge – trova me o mio marito al piano terra, quel portoncino a destra dell’ingresso. Per la colazione può scendere dalle otto alle undici. Dopo non ci trova più, andiamo a fare la spesa. Se volesse cenare da noi, per favore, vorrei saperlo entro le cinque del pomeriggio.»

La ringrazio. Prendo dalla valigia un ricambio pulito, faccio una doccia e sono già le 18.00. Tra mezz’ora inizia la conferenza, mi vesto ed esco. La sala è quasi al completo, trovo un posto in seconda fila, mi siedo e cerco nello zainetto il blocco per gli appunti.

Sul palco presentano i tre relatori: una donna del centro ricerche di Firenze, un geologo francese e un vulcanologo che, ironia della sorte, è il ghiacciolo dei Gatti al chiaro di luna.

 

 

 

Stromboli, 30 luglio 2004

 

26 recensioni per Appunti rosso magma

  1. Essilaranto

    Il cielo copre ogni azione umana, siamo vicini all’universo; e di questo universo cogliamo sfumature, vibrazioni, mondi interiori; narrare le emozioni ci rende aerei e terreni, oltre il tempo del passo: in espansione. “Appunti rosso magma” è una storia intima, lieve, sentimentale; conduce in verticale, elabora il desiderio; miscela le vite con eleganza sottile; e sottile rimane il racconto con la strepitosa natura del vulcano, iddu: una zattera in mare; un luogo di vicinanza; una tensione estrema, continua: natura spietata, bellezza sospesa: mare, terra e cielo: odori, sapori, tradizioni. L’amore è luogo di giacimento: minerale che flette magneticamente le aspirazioni. Raccontare l’amore è arte delicata: equivale alla luce di una finestra aperta verso l’orizzonte; il viaggio è libero, muove emozioni, espande all’infinito. Sara e Claudio sono in volo. Raccontare l’amore equivale ad ascoltare l’intimo dell’animo.
    “Appunti rosso magma” brilla come mare inondato di luce.

  2. Adelaide J. Pellitteri

    Trama: Sara è una giornalista freelance con un romanzo in cantiere, un marito sempre in viaggio per lavoro e un figlio adolescente. Mario, suo editore e amico, le commissiona degli articoli su alcuni convegni di vulcanologia che si terranno a Stromboli. Lì conoscerà il vulcanologo Claudio Ribelli, relatore e massimo esperto in campo, con il quale vivrà un coinvolgimento fuori programma. Lo Stromboli con il suo magma rosso fuoco, le sue scintille notturne e l’indimenticabile paesaggio che si estende ai suoi piedi, sarà lo scenario ideale per creare momenti di grande complicità.

    Recensione: ho trovato questo romanzo avvincente, oltre che per la storia dei due protagonisti, per l’eleganza della narrazione. Un testo raffinato e impeccabile, ricco di vocaboli e metafore capaci di fare sognare il lettore, descrizioni sensuali e mai volgari.
    L’incontro con il professore Ribelli reagirà in Sara come un agente chimico, capace di risvegliare, in lei, la voglia di riappropriarsi di antiche emozioni. Non ci sarà spazio per i sensi di colpa. Tra cene e passeggiate per i sentieri selvaggi dell’isola, incamminandosi lungo i fianchi di Iddu, ovvero lo Stromboli, sempre in eruzione, il lettore scoprirà la meraviglia di perdersi in un’isola dove perdersi è impossibile.
    Il rapporto tra Sara e Claudio, forte e precario allo stesso tempo, verrà svelato poco alla volta tramite appunti che i due scriveranno, ognuno in assenza dell’altro.
    Leggendolo ho sottolineato ben 29 frasi o paragrafi e, giuro, non mi era mai accaduto con nessun libro.

    Eccone un microscopico assaggio

    Da “Appunti rosso magma (Storie di donne Vol. 16)” di Annabella Di Vita

    “Noi due ci sentiamo forti adesso perché siamo il casino che scompone un ordine imposto. Partecipiamo, fuori concorso, a una gara contro la muffa.”

    “Tu riesci difficilmente a non desiderarmi. La nostra intesa è necessaria, ormai, come uno sbadiglio lento che dà inizio al nuovo giorno. Ti sfilo gli abiti, così, come sbuccio un mandarino quando ho fame. Sei dissetante perché non interferisci col resto della tavola.”

    “Faccio interventi di microchirurgia per scomporre e ricomporre gli attimi trascorsi insieme, ma non ne vengo a capo. Sei due esseri in uno. Il mio preferito è quello incandescente e smarrito, il lapillo incoerente che ho sottratto alla cenere della sciara.”

    “Con te c’era tua moglie che, con impercettibili tocchi, sfiorava la manica della tua giacca per reclamare qualche diritto, quantomeno, sul fresco di lana.”

    Valutazione 5 stelle

  3. Roberta Sammartino

    L’autrice scrive in maniera accurata e fluida, la lettura è scorrevole. Ho apprezzato le descrizioni dettagliate della flora, degli stati d’animo e dei pensieri dei personaggi. Il libro racconta la realtà di alcuni matrimoni che si trascinano per inerzia e l’autrice affronta il tema con sagacia. Ho letto un libro che racconta una storia “d’amore” senza renderla mielosa. Un plauso all’autrice, i suoi sono appunti croccanti.

  4. Antonio

    Una storia d’amore, a strettissimo contatto con la natura più pura, un’evasione dal grigio della routine quotidiana per tuffarsi nel blu e rosso più profondi, grazie anche allo stile di scrittura molto piacevole, nella forma del diario, “Appunti rosso magma” è da leggere tutto d’un fiato!

  5. iovanni Nuccio

    Libro intrigante, che ti fa leggere in chiave approfondita le possibili relazioni tra uomo e donna. Con un linguaggio narrativo nuovo, inoltre ti fa vivere l’isola di Stromboli come meta assolutamente da scoprire.

  6. Cristina Chiummo

    un erotismo elegante, una capacità descrittiva che riesce a trasmettere le sensazioni … Ogni frase ha dentro termini inusuali x il contesto, e nonostante ciò sono perfetti; dentro c’è tanta cultura ….Uno stile di scrittura unico, riesce a far vivere le emozioni suscitate dalla natura, descrive in modo elegante e colto sensazioni e pensieri.

  7. Erika Messina

    Ho preso l’abitudine, da qualche tempo, di leggere ascoltando musica. Mi rilassa e mi permette di assorbire meglio ciò che leggo, anche e soprattutto emotivamente. Quasi tutti i sensi sono coinvolti ed è un’esperienza davvero elettrizzante.
    Questo libro è associato, indubbiamente, alla mia playlist di musica classica.
    Ha delle note delicatissime, di una sinuosità che, senza che tu possa rendertene conto ti invischiano, ti legano e non ti mollano.
    Questo è ciò che ho provato durante la lettura.
    C’è tanto in questo libro. C’è il profumo di una terra, di un’isola e della sua vita (riesce a trasmettere la nostalgia di Stromboli pur senza che io la conosca); c’è freschezza e femminilità; c’è la potenza di un trasporto emozionale che non lascia scampo neppure al lettore; ci sono curiosità e chicche naturalistiche ed enogastronomiche. Poi c’è lui, Iddu, che la fa da padrone; una splendida cornice in senso letterale. È il vulcano che con le sue esplosioni riporta l’attenzione alle due vere esplosioni narrative: quella emotiva e quella stilistica.
    Sara, la protagonista, è essa stessa un vulcano e come tale non può non scuotere. Le sue sono eruzioni intimistiche che però colpiscono forti come pugni.
    La penna di Annabella è un sensazionale brillamento: ironica, elegante, frizzante, introspettiva, necessaria.
    Necessaria, sì. C’è più bisogno di assaporare i frutti di autori così.

  8. Marina Montalbano

    Romanzo molto bello, mai banale, mai volgare. Ottima la capacità descrittiva di Stromboli, minuziosa senza mai essere ridondante. Ci sono alcune espressioni ricche di sottile ironia che fanno sorridere e al contempo, riflettere. Giudizio più che positivo. Consigliatissimo

  9. Caterina Drago

    Conoscevo già l’autrice del libro per altre pubblicazioni precedenti che mi avevano colpito particolarmente per la scrittura scorrevole e per l’ironia che traspariva dalle pagine ( ben scritte)…. Sono stata piacevolmente colpita dal genere letterario nuovo in cui si è cimentata. Denota la poliedricità dell’autrice e la capacità di poter cimentarsi in più generi letterari. Detto questo il libro è veramente bello. Piacevole da leggere e moto descrittivo. È ricchissimo di particolari e mentre ci si immerge nella lettura si ha la sensazione di vivere la vita dei protagonisti. Niente è lasciato al caso. Le descrizioni dei paesaggi naturalistici o la psicologia dei personaggi e delle molteplici sfaccettature dei loro sentimenti permettono al lettore di avere diversi punti di vista dei pensieri dei protagonisti. Si nota che l’autrice conosce a fondo le varie sfaccettature dei sentimenti umani. Consiglio la lettura del libro e consiglierei di poter avere a disposizione anche la versione cartacea. Aspetto con impazienza una nuova creazione dell’autrice…Spero prestissimo!

  10. Rossella

    Tra una pagina e l’altra, scorrevole da leggere, Ti trovi proiettata a Stromboli, tra i suoi odori e i suoi colori, e tutta la bellezza dell’isola. Bello, ironico, a volte malinconico, ben scritto.

  11. Elisabetta Morchio

    A tratti sembra una lunga poesie di emozioni e paesaggi contrastanti, come scalare le pendici del vulcano di Stromboli fino alla cima. Alla fine ti senti appagato dalla vista interiore dei personaggi protagonisti di questo romanzo.

  12. Nicla

    Racconto pieno di emozioni, ambientato in una splendida isola descritta in maniera reale, come se camminassi tra le viuzze di Stromboli. In mezzo ai fiori e l’impetuosita’ del vulcano. Una storia dove l’erotismo si mescola con eleganza ed ironia agli stati d’animo e alle riflessioni della protagonista.

  13. Cinzia

    Appunti Rosso Magma: il colore e il calore del vulcano di Stromboli uno dei protagonisti principali di questo emozionante romanzo dove un uomo e una donna, impegnati ma non troppo felicemente, si incontrano, spesso si scontrano, sensuali leggeri divertiti ma anche tristi e distaccati
    La potenza della natura illumina e profuma i sentimenti umani che coraggiosamente reclamano il diritto all’eternità
    Amarsi o solo desiderarsi…anche per pochi attimi è già il miracolo della vita
    Mentre Iddu dall’alto della sua infuocata perenne saggezza sta a guardare sornione i sospiri dei mortali
    Questo libro è scritto mirabilmente bene, è elegante spiritoso erotico ma soprattutto ci parla di un’esperienza che accomuna tutti noi umani, l’anelito o meglio la necessità di vivere con Amore.

  14. Mauro

    Libro letto tutto di un fiato con leggerezza, qualche sorriso e qualche bella riflessione. Altamente consigliato per chi cerca un romanzo breve, piacevole e non troppo impegnativo, ma mai banale!

  15. loredana.carubia

    Una storia appassionante ,di quelle che inizi e devi finire perché non riesci staccarti. L” autrice descrive dettagliatamente l’ isola, tanto da poter sostituire il libro ad una guida del luogo. Amo i libri ambientati nella mia terra e questo è davvero bello. Complimenti.

  16. Teresa Fabiola Calabria

    Un libro a dir poco spettacolare, descrizioni mai banali, come pennellate fresche e vigorose su una tela bianca.
    L’autrice riesce, attraverso un linguaggio semplice ma non semplicistico, a far sì che il lettore s’immerga totalmente nella lettura, traendone beneficio come un bicchiere d’acqua fresca in un caldo pomeriggio d’estate.
    Lettura consigliata a chi vuole sognare ad occhi aperti…

  17. roberto

    Ho amato le atmosfere dell’isola, del mare e della Sicilia. Si legge con gran piacere, lo stile e’ fluido e coinvolgente. La trama e’ originale e molto ben strutturata. Bello.

  18. Barbara

    Una storia che ti trasporta e ti fa viaggiare. Una lettura che coinvolge tutti i sensi: romanzo consigliato!

  19. Elena

    Mi colpisce la descrizione di Stromboli: “le casette bianche a forma di cubo, sembrano costruzioni giocattolo lasciate cadere, sulla pietra lavica, da un gigante bambino”.
    Il libro mi ha coinvolta , lasciandomi la voglia di voler visitare prima o poi i luoghi descritti.
    Elena

  20. Nadia Carastro

    Appunti rosso magma, un’eruzione esplosiva di emozioni che travolge le anime di Sara e Claudio, incatenate da relazioni coniugali ormai logorate dal tempo e dalla routine. La scintilla tra i protagonisti si accende sull’isola di Stromboli, descritta così dettagliatamente da immaginare di percorrere, insieme ai protagonisti, i sentieri che attraversano tutta l’isola. La lettura è molto scorrevole e accontenta sia i lettori che amano immergersi nelle descrizioni paesaggistiche sia quelli che preferiscono addentrarsi nella psiche umana. La scrittrice, usando abilmente l’espediente degli “appunti” rivela il punto di vista di entrambi i protagonisti di modo che il lettore possa vivere la passione ora dal punto di vista di Sara, ora dal punto di vista di Claudio. Una lettura avvincente e appassionante da leggere tutta d’un fiato.

  21. Riccardo Mosca

    “Al tramonto l’ombra della montagna si china sulla spiaggia e, dopo poco, un fascio di luna si sdraia sul mare “… uno scrigno di appunti intriso di poesia che accompagna le scelte del personaggio di Sara a vivere liberamente emozioni e amore.
    Ma la vera protagonista del libro è Stromboli che incanta tutti catturando con il fascino di “iddu”, il prorompente gigante che intimorisce ma attrae contemporaneamente. Una passione rosso magma che l’autrice elegantemente fa scoprire alla natura umana istintivamente complice della magica e incantevole isola.

  22. Andrea Blandino

    Annabella Di Vita: Scrittrice da conoscere
    Recensito in Italia il 16 maggio 2022
    Romanzo appassionante per chi desidera distaccarsi dal ritmo stressante quotidiano. Annabella riesce sicuramente a cogliere le sfumature profonde della vita, trasmettendo al lettore la sua dimensione ricca di dettagli emotivi e visivi davvero suggestivi. Consigliatissimo a chi possiede un animo profondo ed empatico.

  23. Tommasa

    Un’ironia sottile ed intelligente riesce a non rendere scontato un tema che molte coppie si trovano ad affrontare : la stanchezza emotiva ed affettiva che attraversa una relazione sancita dal “ per tutta la vita”
    Ed è l’ironia che salva la scrittrice dal cadere nella banalità, permettendole di raccontare una relazione a latere del matrimonio senza isterismi,rendendo elegante anche l’intimità di due persone che si avvicinano e si allontanano per anni, conoscendosi senza palesarsi mai del tutto sullo sfondo “rosso magma” di un’isola alla cui malia è difficile sfuggire, perché “iddu” incendia e scuote non solo le viscere della terra ma anche quelle di chi vi poggia il piede.

  24. Alba Carastro

    Rosso magma, colore e forza dirompente della passione di Sara per Claudio. La storia, narrata con grande perizia dalla autrice, rispecchia la realtà di tanti amori non corrisposti con la stessa intensità dall’ altro. I pensieri, le sensazioni, i dubbi, i desideri di Sara sono resi magistralmente dall’ autrice. Il lettore si identifica con la protagonista e con lei si immerge anche nell’ affascinante paesaggio dell’ isola di Stromboli con il suo mare blu ed il Vulcano. Iddu, con i suoi profondi boati, la lava incandescente che scivola sui suoi fianchi fino al mare e un delizioso paesino di casette bianche adagiato sulle sue falde. Nasce forte il desiderio di prendere il primo aliscafo per ritrovare sull’isola l’atmosfera magica descritta in maniera eccellente da Annabella Di Vita.

  25. paola

    Piacevole sorpresa la lettura di questo testo. Scorrevole, comunicativa, semplice e ricercata allo stesso tempo: non conoscevo questa autrice e mi é piaciuta molto. Descrive luoghi che conosco e amo. Da leggere sicuramente!

  26. Michele Mencarelli

    Mi è difficile parlare di Appunti Rosso Magma edito da TriplaE e scritto da Annabella Di Vita, non perché non mi sia piaciuto, anzi è l’esatto opposto. Ho avuto difficoltà a dove o su cosa, focalizzare la mia attenzione, essendo pieno di spunti e di sorprese. Pur non volendo dare molti indizi ai futuri lettori con eventuali spoiler, dirò solo che non si tratta di un romanzo drama-sentimentale alla “I ponti di Madison County”. Innanzi tutto l’arco temporale solamente di 4 giorni nel romanzo di Robert James Wallerra contro i 5 anni della storia tra Sara e Claudio. Il lavoro dei protagonisti, quasi a ruoli invertiti: Francesca “professionista” della casa e Robert fotografo freelance contro Sara giornalista, scrittrice e fotografa e Claudio Professore universitario e vulcanologo conferenziere. La location del primo, un ponte di assi di legno sconnesse al coperto, costruito intorno al 1850 nella polverosa campagna dello Iowa, rispetto alla maestosità di Iddu, nome in dialetto siciliano del vulcano ancora attivo, che dà il nome all’isola di Stromboli, la più a nord delle Eolie, emerso dalle acque circa 160.000 anni fa. All’inizio ho provato un certo pudore, un po’ come i figli di Francesca, nel leggere i diari della loro mamma appena morta, come se stessi violando l’intimità di Sara e Claudio. Andando avanti con la lettura però mi ha intrigato lo stile della narrazione scorrevole ed ironica (ma di questo l’autrice è una Maestra, con i suoi lavori precedenti: “Piccoli uomini non crescono mai ovvero adotta un uomo a distanza” oppure “Dreamy zerbino si nasce, tappeto volante si diventa”), ricca di vocaboli, metafore e descrizioni sensuali e mai volgari. La descrizione così puntuale e ammaliante della location che ti fa conoscere ed amare questo luogo, anche se non ci sei mai stato. Ti verrà la voglia di perderti tra gli innumerevoli anfratti, nasconderti dietro una pala di fico d’India per aspettare l’occasione giusta per rubare con uno scatto, un magnifico tramonto sul mare, percorrere uno degli innumerevoli sentieri, ascoltare il frangersi delle onde sugli scogli. Ti renderai conto che ti sarà impossibile farlo, perché tutto ti ricondurrà verso il paese o verso il mare. Se il primo romanzo è intriso di malinconia e romanticismo, il secondo è pervaso dal calore del vulcano ancora attivo che si trasferisce nella passione che scoppia improvvisamente tra i due protagonisti, intrisa di ironia e narrata con elegante erotismo. Ti farà pensare introspettivamente e seriamente che la tua vita di coppia, non può andare avanti solo a forza d’inerzia o essere legata ad una routine giornaliera, ma essere vissuta da entrambi come un vulcano, che è in grado di passare in un istante, da una fase bonaria e sonnacchiosa ad un tripudio di rumori, colori e suoni, di fuoco e fiamme “rosso magma”.

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