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Palmisano Marica

Poetessa e scrittrice nata a Moncalieri il 19-10-1985.

Dopo i suoi studi in ambito criminologico e grafologico ha ricoperto per diversi anni la carica di Direttore di Dipartimento Criminologico-Investigativo all’interno di un’organizzazione intergovernativa ricevendo, al culmine della sua carriera, un’importante Onorificenza per il lavoro svolto, gli alti ideali e gli obiettivi raggiunti. Nei suoi anni di attività ha dedicato anche particolare attenzione a quelle persone che vivono in condizioni di vulnerabilità sociale attraverso numerosi progetti di sostegno e recupero.

La sua attività e le sue indagini, anche in ambito sociologico, le hanno inoltre conferito la possibilità attraverso le sue opere, di descrivere i nuovi fenomeni sociali offrendo ai lettori una visione più profonda dei valori, le speranze, i timori e le preoccupazioni dell’animo umano. In questo scenario la carta avvolge e conserva il flusso dei suoi pensieri. Sin da quando ha memoria ha sempre sentito la necessità di “urlare in silenzio” il disagio, i dispiaceri e le difficoltà che la vita ha sottoposto alla sua generazione fondata principalmente sull’incertezza del domani.

Il culmine conservativo dei suoi pensieri su carta arriva con la maternità, con l’arrivo della vita nuova, con l’arrivo di sua figlia Zoe Maria Anna, una nuova musa che le darà il coraggio di comprendere quanto tortuosa e complicata a volte possa essere la carriera di una madre e le aspettative sociali e culturali che la circondano. In questa fase della sua vita, Marica riscoprirà la sua guerriera interiore rimasta sepolta per anni da tumuli di difficoltà ed incertezze che, insieme ai suoi successi, hanno costellato il suo passato.

Secondo il suo pensiero quello che abbiamo perso in questa società sono la fiducia e la speranza, solo i bambini possono ricordarci ed insegnarci cosa siano questi due elementi e la loro importanza in questo periodo storico segnato dall’imbrunimento mentale.

“Attraverso l’inchiostro esprimo quello che vibra nell’inconscio condiviso”